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Blog - La dolcezza del cocco

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Eccoci a un secondo appuntamento sul cibo filippino, dopo il primo post dove abbiamo iniziato, in maniera generale, a rispondere alla domanda “cosa si mangia nelle Filippine?”.

In questo secondo post vogliamo prendere spunto dalla noce di cocco, frutto notissimo e un po’ il simbolo per eccellenza della frutta tropicale. Iniziamo a dire una cosa importantissima: quando si parla di cocco nelle Filippine si parla soprattutto del suo latte, che viene bevuto e viene perfino usato come rimedio casereccio e integratore alimentare , oltre che come ingrediente per una serie di gustosissime ricette. Per quanto invece riguarda la cosiddetta “carne” del frutto, ovvero la parte solida che si mangia, a meno che venga mangiata al volo col cucchiaio dopo l’apertura, questa viene soventemente scartata e semplicemente data in pasto agli animali da allevamento, maiali in primis. Si dice che questa pratica sia fra l’altro il segreto della morbidezza speciale della carne locale.

Per quanto riguarda le ricette con il cocco, una molto celebre (e abbastanza piccante) è quella del Bicol Express, che prende per l’appunto il nome dalla regione di Bicol, dove è stato inventato. Si tratta di una gustosa carne di maiale, soffritta in cipolla e aglio, a cui è stata aggiunta verso la fine della cottura una buona dose di latte di cocco. La ricetta si completa con peperoncini piccanti e peperoni verdi. Un altro insaporitore nel piatto è la shrimp paste (pasta di gamberi), fatta da un ammasso di piccolissimi gamberetti (in pratica, plankton!). Il sapore è composto da una serie di gusti piuttosto contrastanti e per essere apprezzato al meglio gli si deve affiancare del riso al vapore (come praticamente ogni piatto filippino) per neutralizzare il gusto. Per quanto particolare e di sapore deciso, si tratta di un piatto da provare e alla portata di tutti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal Bicol Express poi sono nate varie declinazioni a seconda della Regione in cui vi trovate. Per esempio nel Negros Oriental, qualche tempo fa, ci siamo imbattuti in un deliziosissimo Dumaguete Express (Dumaguete è la capitale della provincia Negros Oriental), i cui ingredienti erano seppia, pesce vario, gamberetti e sia latte che “carne” di cocco, con aggiunta di qualche peperoncino piccante, qualche foglia di malunggay (vegetale locale dal sapore abbastanza neutro) e qualche cubetto di maiale fritto.

Per stare più sul vegetariano invece, un’altra ricetta molto gustosa è il fiore del banano (sì, avete capito bene) cucinato sempre nel latte di cocco.

Dal cocco inoltre viene prodotto l’olio vergine di cocco, considerato un energizzante/multivitaminico e soprattutto un cosmetico molto interessante per cute e capelli. E’ fatto lavando e tagliando la “carne” del cocco e poi pressato a freddo. Il latte è fermentato producendo un olio che viene poi filtrato. Questo olio è ricco di Acido Laurico. L’olio di cocco aumenta anche il metabolismo ed è considerato un ottimo regolatore, utile anche a livello dietetico. Non si tratta comunque di un medicinale con proprietà terapeutiche approvate e bisogna sempre consultare un medico prima di prendere integratori.

Gli usi sono quindi tanti, anche se forse il piacere più grande è quello più semplice: sorseggiare il latte da una noce di cocco aperta davanti ai tuoi occhi, per rinfrescarsi dopo una giornata sotto il sole!

(scritto nel settembre 2013)