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Blog -  L’isola del mistero e della magia nelle Filippine

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Una piccola isola nel centro del paese, tranquilla e relativamente isolata, che costituisce una provincia a sé, silenziosa e quieta. Parliamo di Siquijor, che è nota come l’isola magica delle Filippine. Questa isola (che da sola costituisce anche la terza provincia più piccola dell’arcipelago) come molte nel paese, è fra l’altro ricchissima di coralli e i suoi fondali sono coloratissimi.

Un suggestivo tramonto visto dall’isola di Siquijor. Fonte: Tropical Experience Travel Services.

Quando l’isola fu trovata per la prima volta dagli spagnoli nel XVI secolo, le venne dato il nome di “Isola del fuoco” (Isla del Fuego) a causa della grande presenza notturna di lucciole che tuttora sono abbondanti e che regalano spettacoli notturni ai visitatori. Il “firefly watching” è un’altra esperienza sorprendente che si può fare in diverse isole delle Filippine: come molti di voi sapranno, la presenza di lucciole è un importante indicatore di salute dell’ambiente!

Secondo altri invece il nome di Isola del fuoco è dato dal colore rosso degli intensissimi tramonti che si possono vedere dalle quiete spiagge che punteggiano il contorno dell’isola.

Per lungo tempo Siquijor, che conta poco più di 90mila abitanti, è rimasta fuori dalle rotte dei viaggiatori locali e stranieri. Questo perché le tradizioni locali più famose sono quelle legate alla cosiddette attività “magiche” e curative, che hanno fatto sì in passato che molti evitassero di visitare il luogo, per il timore di incantesimi. Allo stesso tempo però, anche nel passato, gli sciamani con le loro pozioni e i loro poteri curativi hanno attirato visitatori in cerca di qualche speciale consulenza. Tuttora si può interagire con i locali, noti per la loro grande gentilezza e tranquillità, vedere i loro amuleti e sentire qualche storia sulle loro tradizioni e la loro medicina.

Dal punto di vista naturale, questa isola è costituita da rocce di origine marina e le attività carsiche creano spettacolari grotte e bellissime cascate. Non sono infrequenti fra l’altro gli incontri con fossili marini anche nelle aree più elevate.

Alla scoperta delle grotte di Siquijor. Foto: Tropical Experience Travel Services.

Uno dei simboli naturali dell’isola è l’alberto balete gigante (a cui i locali attribuiscono un’età di circa 400 anni). Questo albero ha un comportamento abbastanza particolare, in linea con l’atmosfera del luogo: si tratta di una pianta i cui semi si insidiano in un albero precedentemente esistente e che si sviluppa poi fra le sue crepe e fra gli spazi che trova a sua disposizione (uccidendo infine l’albero ospitante). La pianta poi lascia che le sue radici scendano dall’albero e raggiungano il suolo, donandogli un aspetto maestoso. Questi ornamenti esterni creano così una sorta di suggestiva “camera” vuota alla base di questo albero, dove si dice si trovino gli spiriti. Dal centro dell’albero balete di Siquijor esce anche una sorgente, il che lo rende ancora più unico.

Un dettaglio del Balete gigante di Siquijor. Fonte: Tropical Experience Travel Services.

E ovviamente, non possiamo dimenticarci del mare, trovandoci fra le stupende acque delle Filippine. L’isola si trova nel Mare di Bohol e suscita molto interesse per le immersioni, grazie alla massiccia presenza di coralli e di variegatissima fauna marina. Sebbene si trovino spesso scogliere, ci sono anche spiagge di sabbia bianchissima, dalle quali (oltre a rilassarsi ovviamente), si può raggiungere veri e propri giardini acquatici ricchi di pesci coloratissimi.

Fra gli splendidi fondali di Siquijor. Fonte: Tropical Experience Travel Services.

Siquijor è quindi una destinazione molto interessante, sia che vogliate scoprirne le tradizioni sia che vogliate invece rilassarvi in spiaggia o scoprire le bellezze del mare.

(scritto nel gennaio 2014)