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tutti i colori delle Filippine, come li vuoi tu

 

Blog - Milano, Filippine

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Le connessioni e i  mescolamenti culturali che si vengono a creare con la migrazione globale a volte sono sorprendenti, e per questo motivo se siete Milanesi e andrete a visitare le Filippine, è bene sapere qualche cosa in merito. Non solo il paesaggio italiano è modificato dall’immigrazione straniera, ma qualche pezzo d’Italia allo stesso tempo si trasferisce a migliaia e migliaia di chilometri di distanza, come successe con le vecchie Little Italy in America. Con la differenza che le “Little Italy” nelle Filippine sono fatte dai Filippini stessi.

I Filippini costituiscono una delle comunità straniere più numerose in Italia. Moltissimi di questi sono a Milano e molti sono impiegati nel settore dei servizi per la famiglia, grazie a una predisposizione umana e caratteriale particolarmente apprezzati dagli Italiani. Su http://it.wikipedia.org/wiki/Milano leggiamo che al 2011 erano registrati – nella sola Milano – 33753 cittadini Filippini, il 2,55% della popolazione di Milano, risultando quella Filippina la nazionalità straniera più numerosa nel capoluogolombardo! Più di 130000 sono i Filippini sparsi per l’Italia (sempre al 2011, vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Immigrazione_in_Italia).

Il risvolto in termini di immagine per il nostro paese è molto positivo: sono molte le famiglie che grazie ai soldi guadagnati da un componente in Italia riescono a mandare i figli a scuola e all’Università, oppure aprono una piccola attività (fra le più classiche l’Internet cafè, il mini-store o il parrucchiere) o acquistano un mezzo di trasporto con cui lavorare (una Jeepney, un taxi o anche solo una moto con annessa cabina passeggero, il tricycle). Probabilmente queste piccole attività sono le più visibili per strada, ma ne esistono molte altre.

Chi rimane in Italia per un tempo più lungo può anche costruirsi una bella casa dove vivere nelle Filippine. L’immagine che risulta dell’Italia è quella di un paese “cool”, una destinazione a cui guardare con favore, e la gratitudine non manca, puntellando il paesaggio urbano e non: è facile incontrare un salone da parrucchiere chiamato “Milano” e sono tante le Jeep o taxi a girare con un simbolico adesivo con il tricolore italiano. Per non parlare dei bar chiamati “Amore” e così via.

Appena fuori Manila, nella zona di Batangas, mi è capitato anche di incontrare un intero quartiere chiamato semplicemente Milan o Milano dai locali. Qui diverse persone emigrate in Italia hanno potuto costruirsi una bella casa dove vivono una volta rientrati, oppure vi abitano i loro parenti o semplicemente vi trascorrono le vacanze aspettando di ritrasferirsi una volta entrati in età da pensione.

Il cammino verso Milano (e le tantissime altre destinazioni nel mondo dove più di 2 milioni di Filippini sono emigrati, grazie alla loro buona conoscenza dell’Inglese) non è sempre facile ed è costellato da avventure, disavventure e storie che fanno ormai parte integrante della cultura del Paese. Da queste storie fra le altre cose è nato anche un film di grandissimo successo nelle Filippine, chiamato “Milan” e girato proprio a Milano (il film è uscito nel 2004 e gli attori principali sono Claudine Barretto e Piolo Pascual, due fra le più grandi star del cinema locale, nel ruolo di lavoratori filippini). Il film è girato a Milano (i protagonisti abitano nei pressi di viale Monza) ma comprende anche diverse scene a Roma, Venezia, Verona e sul Lago di Como.

Se vi capiterà di viaggiare dall’Italia alle Filippine, potrete trovare qua e là qualcosa di familiare e farvi un’idea dell’impatto dell’immigrazione in Italia anche in un paese di provenienza!