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Blog - La regina dell'ecoturismo: Palawan

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Palawan ha quanto più ci si possa aspettare da un viaggio. Questa lunga e stretta isola, con altre tante piccole isole (siamo nelle Filippine, arcipelago di più di 7000 isole, ricordate?) può davvero rappresentare una vacanza a sé ed è la meta ideale per gli appassionati del cosiddetto ecoturismo.

Quando parliamo di ecoturismo c’è sempre una distinzione da fare, almeno in due direzioni: da una parte  per ecoturismo vediamo inteso sempre il turismo nella natura, dall’altra per ecoturismo si entra nella dimensione del “sostenibile”, intendendolo come un turismo a basso impatto sull’ambiente e la società (o addirittura, a impatto zero). Entrambe le definizioni sono corrette, la fusione delle due forse è la cosa ottimale. Ed è qui che sta l’aspetto più apprezzabile di questa stupenda provincia delle Filippine.

Palawan ha una natura appartenente a quella della regione del Borneo. Potremmo iniziare a snocciolare dati su quali incredibili numeri di specie di uccelli, pesci, coralli e piante si possono trovare, sulla storia geologica straordinaria e sui paesaggi intonsi del luogo, ma per questo c’è pur sempre wikipedia.

Palawan è una zona selvaggia e ospitale al tempo stesso, dove potete trovarvi con una facilità incredibile in un paesaggio maestoso e accogliente, fatto dalle tipiche isole e montagne a cupola, palme da cocco, spiaggie bianchissime, piccole cittadine tranquille e tanta ospitalità.

I tre punti principali per l’esplorazione di Palawan sono 3. Andando da Sud a Nord, il primo è Puerto Princesa, la capitale. Qui troviamo tutto quello che si ha bisogno per una vacanza nel mare pulito e trasparente delle Filippine, ma anche e soprattutto l’Underground River, una delle  7 Meraviglie Naturali del Mondo dell’UNESCO, un fiume sotterraneo che per chilometri e chilometri si spinge all’interno di una lunghissima grotta di colore chiaro abitata da specie rarissime.

La seconda destinazione è El Nido, una baia meravigliosa da dove partono una serie continua di gite in barca per snorkeling, surf, passeggiate e le immancabili spiaggie di sabbia morbida e bianca. La terza, quella più a Nord, è Coron. Da una cittadina in una baia contorniata da montagne e isolotti, partono ogni giorno una serie di gite in piccoli battelli che sono diventate una delle più famose e richieste attrazioni delle Filippine: potete essere portati in una laguna circondata da rocce gigantesche, dove potete perdervi nel silenzio della natura. Potete fare il bagno nelle trasparenti e placidissime acque di un vulcano. Potete fare un bagno caldo in sorgenti vulcaniche naturali. Potete sdraiarvi sulla sabbia bianca e soprattutto, grazie ai tantissimi variegati coralli, vi basta pucciare la testa sott’acqua per vedere la vita marina con pesci coloratissimi che sarebbero accessibili altrove solo a esperti di immersioni.

Rispetto ad altre destinazioni eco-turistiche che hanno fatto fortuna ma poi hanno perso la loro originalità e le loro peculiarità naturali con il turismo di massa, a Palawan il turismo sostenibile non è solo una teoria idealistica. Qui, l’attenzione per l’ambiente non si è nutrita di slogan, ma è parte fondante della cultura locale, fatta di persone che amano accogliere i turisti – sempre più importanti per l’economia – ma che amano anche il proprio ambiente e non vogliono rinunciare all’unicità che esso rappresenta. Non solo gli interventi pubblici hanno puntato tantissimo verso questa lungimirante visione, ma sono proprio gli abitanti di Palawan ad avere compreso l’importanza del meraviglioso patrimonio donato dalla Terra e sono attenti nella vita di ogni giorno a cercare di non rompere questo equilibrio e sono sempre pronti a ricordare ai turisti i comportamenti corretti.

(scritto nel maggio 2013)