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Il nord di Cebu e le sue isolette

Quando parliamo di Cebu, nelle Filippine, parliamo di tante cose diverse. In primo luogo è il nome della seconda città delle Filippine, solitamente identificata come Cebu City. Questa città poi dà il nome all’estesa isola dove si trova: ci sono più di 200km da percorrere per andare dal punto più a sud a quello più a nord! Per questo abbiamo dedicato delle pagina separate a Cebu City e alla parte meridionale della provincia di Cebu.

In questa pagina, parliamo invece di quello che si trova avanzando verso l’estremo nord dell’isola.

 

Lasciando la città e dirigendosi verso nord utilizzando la strada parallela alla costa, l’urbanizzazione si riduce fortemente, lasciando spazio a un paesaggio rurale e marittimo. La costa è comunque discretamente abitata e sono diverse le piccole città che si incontrano, alcune con chiari nomi di impronta coloniale ispanica (Consolacion, Compostela, Medellin, tanto per fare qualche esempio), di cui si trovano svariate tracce con chiesette, vecchie strutture militari e torri di avvistamento.

I viaggiatori si recano in queste aree soprattutto per poter raggiungere alcune isole di indubbia bellezza, vediamo le più importanti qui di seguito.

Malapascua

Un’isola molto famosa è la piccola Malapascua, un micro paradiso fatto di spiagge bianche e fondali meravigliosi. Questa destinazione ha acquisito notorietà internazionale fra gli appassionati di immersioni soprattutto per la presenza diffusa dello squalo volpe, una specie molto rara. L’atmosfera dell’isola è molto piacevole e può essere l’ideale per un soggiorno anche per chi fa semplicemente snorkeling o preferisce dedicarsi a relax sulle spiagge locali.

Per raggiungere Malapascua è necessario arrivare su strada fino al punto più a nord dell’isola di Cebu, dopodiché continuare con un battello spostandosi ancora più verso Nord. Nei paraggi troviamo anche una pittoresca isola di crescente notorietà come Kalanggaman Island, facente però parte della vicina provincia di Leyte.

 

Bantayan

Spostandosi invece verso l’area nord-occidentale, troviamo un’altra ambita isola, sebbene molto più grande: Bantayan Island. Si tratta in realtà di un piccolo arcipelago fatto di 20 isole e isolotti attorno a un’isola principale. Bantayan è una destinazione attraente per le sue spiagge bianche e la possibilità di fare “Island hopping” girando in barca fra un’isola e un’altra, in un contesto poco attraversato dal turismo di massa. Il suo nome deriva da “Bantay” che nella lingua locale significa “guardia” o “fare la guardia”. Erano infatti molte le torri di avvistamento e i rifugi costruiti dai locali nei secoli passati, per prepararsi al non infrequente arrivo dei pirati Moro (mussulmani, antagonisti dei coloni spagnoli). Alcune delle torri di avvistamento più o meno conservate possono essere ancora visitate oggi.

 

Camotes

Un altro arcipelago da segnalare è quello delle Camotes Islands, composto da 3 isole e un isolotto localizzati al largo delle coste nord-orientali di Cebu. Già Antonio Pigafetta, il timoniere italiano dell’esploratore Magellano (il primo “scopritore” delle Filippine) annotò sui suoi diari la presenza di queste isole. Successivamente il conquistatore spagnolo Miguel de Loarca notò la diffusione della patata locale “Camote”, da cui poi il nome delle isole. Sono le isole meno famose dal punto di vista turistico, ma comunque piacevoli se si ha tempo e si vuole dare uno sguardo anche alla vita del luogo. Non mancano certamente spiagge bianche e acque trasparenti dove rilassarsi.