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tutti i colori delle Filippine, come li vuoi tu

 

Viaggiare e supportare le economie locali. Eccome come in 5 punti.

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Ma cosa vuol dire supportare le economie locali durante un viaggio? Di fatto, visitando un luogo o un paese, noi tutti in qualche modo supportiamo l’economia locale: paghiamo tasse, alberghi, trasporti, ristoranti e in questo modo facciamo “girare l’economia” del paese che ci ospita e “diamo lavoro” a chi ci assiste. Sopraggiunge però anche un altro pensiero: quanto di quello che spendiamo poi viene effettivamente distribuito e quanto invece finisce nelle mani di pochi? Da qui la volontà di molti di incontrare direttamente le persone comuni, di pernottare in alberghi più piccoli a gestione familiare e far sì quindi che la nostra spesa arrivi davvero a chi vive quei territori.

Non vogliamo demonizzare nulla: quello che normalmente facciamo su questi argomenti è dare suggerimenti, in modo che ognuno poi abbia strumenti in più per decidere.

Applicando il caso per ovvie ragioni alle Filippine, possiamo riflettere su cosa crediamo possa aiutare l’economia locale:

1. Pernottare in alberghi di piccole dimensioni

Una casa Ifugao: una delle esperienze per il pernottamento che ci vengono più richieste per un viaggio fra le risaie terrazzate di Banaue.

Solitamente a proprietà locale o mista locale-straniera, strutture con un numero limitato di camere se non operano direttamente a livello familiare, quantomeno lo fanno in stretto rapporto con la comunità locale in cui si trovano, soprattutto per quanto riguarda approvvigionamenti e forza lavoro. E’ vero che in questo modo si farà più fatica a trovare alberghi a 5 stelle, ma il livello di servizi delle piccole strutture è in continua crescita (anche grazie a una crescente richiesta) e si può fare una vera esperienza del paese senza davvero dover rinunciare al comfort.

2. Acquistare souvenir artigianali

Decorazioni natalizie filippine in rafia.

Durante i nostri viaggi scegliamo i piccoli artigiani e venditori, per esempio fra gli intagliatori che fanno oggetti in legno e le signore che arrotondano con il cucito. In questo modo si possono portare a casa oggetti unici e non prodotti in serie che magari non sono nemmeno prodotti nel paese in cui ci si trova!

3. Mangiare in ristoranti che servono cibo locale

Il Kare Kare è al primo posto della nostra top10 del cibo filippino!

Qui nelle Filippine non è necessario mangiare il cosiddetto “street-food” per farlo: ci sono ottimi ristoranti che servono piatti della tradizione locale (che in questo modo viene protetta), fatti con ingredienti locali (e quindi a minore impatto ambientale). Possiamo facilmente presumere che i locali siano più bravi a cucinare il cibo locale, no? Mangiare fa parte dell’esperienza di viaggio e gustare i prodotti della terra in cui ci si trova non fa che renderlo più speciale. Certo, alcune volte i piatti locali possono essere “strani” per le nostre papille ed è meglio farsi consigliare da qualcuno con un po’ di esperienza (e se proprio non ce la fate, un piatto di pasta o una pizza almeno passabili si trovano dappertutto!).

4. Operatori

Anche in questo caso, piccolo è bello. Sebbene decidere sia più complesso in questo caso, è una buona idea privilegiare operatori con diretta conoscenza del luogo, magari localizzati nel paese stesso, e che organizzano le escursioni con personale qualificato sul posto. Ovviamente scegliendo operatori che siano affidabili e abbiano una buona reputazione, soprattutto se si viaggia in luoghi molto lontani che non si consocono.

5. Tradizioni e culture, spettacoli

Un’immagina del Sinulog, il famosissimo festival di Cebu, nelle Filippine!

L’impatto del turismo sulla cultura del luogo è un aspetto che viene spesso sottovalutato. Rispettiamo le culture tradizionali e mostriamo ammirazione e interesse per le loro tradizioni. Lasciamo perdere spettacoli preconfezionati, a meno che questi vengano realizzati almeno dai locali stessi. Nelle Filippine per esempio, un modo per gustarsi spettacoli genuini è assistere a uno dei numerosissimi festival e parate organizzati durante l’anno. Praticamente ogni cittadina, anche la più piccola, ha un festival una volta l’anno. Questi festival sarebbero organizzati con o senza turisti, ma i viaggiatori sono sempre i benvenuti.

Sebbene si tratti di una questione su cui le opinioni divergono, a nostro avviso fare un viaggio seguendo questi principi aiuta molto più le economie locali rispetto a fare elemosina o lasciare mance esagerate, stimolando un’economia sana e una cultura del lavoro, più equilibrata con il contesto locale e quindi più rispettosa della cultura del luogo e del suo ambiente.

Riflettiamo anche sul fatto che una vacanza organizzata in questo modo, se organizzata bene, non comporta alcuna rinuncia e anzi può farci visitare i luoghi più belli e donarci un’esperienza migliore, facendoci tornare a casa con quella pienezza che solo i viaggi ben riusciti ci lasciano!

(scritto nell'aprile 2015)