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Blog -  Tessuti filippini: la nostra casa, il nostro stile!

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Quando io e mio marito ci siamo trasferiti nella nuova casa l’anno scorso, ad entrambi è piaciuta l’idea che questa diventasse un luogo che parla di noi e che tutto quello che sarebbe stato messo dentro dovesse essere bello o almeno pratico. Veniamo da luoghi diversissimi con culture molto distinte ed entrambi siamo stati d’accordo su un punto che riassumerei come “raccogli le cose che ami, che sono per te autentiche, e la tua casa diventa la tua storia”. Ad entrambi piacciono le cose autentiche filippine, quindi siamo andati alla ricerca di pezzi sia rustici che sofisticati fra boutique e negozi in stile “Filipiñana”, guardando con ammirazione i pezzi di antiquariato nelle case ancestrali filippine. Ho viaggiato attorno al paese da quando ero un adolescente e continuo a farlo tuttora quando ci siamo incontrati 4 anni fa. Uno degli acquisti che ci concediamo durante i nostri viaggi, oltre al cibo, sono le stoffe locali e le fibre che poi usiamo per accessori per la nostra casa o come vestiti. Ci piacciono i design intricati, i modelli elaborati e soprattutto l’abile e duro lavoro delle mani che hanno tessuto questi pezzi pregiati. Lasciate quindi che condivida con voi alcuni esempi!

 1. Yakan

Attorno al tessuto Yakan troviamo del legno incorniciato, intagliato come tipicamente sia fa a Pakil (Laguna) e una cesta da Kalinga. Foto: Tropical Experience.

L’arte tradizionale della tessitura Yakan viene dall’isola di Basilan. La tessitura Yakan è conosciuta per l’uso di colori accesi e figure geometriche. Ci sono anche un paio di tessitori di Yakan che si sono stabiliti a Zamboanga City nel passato recente. Sebbene questo tessuto sia usato tradizionalmente per il vestiario, lo abbiamo messo sopra un nostro mobiletto all’entrata di casa per dare un caloroso benvenuto.

2- Tapis  e Bahag

Qualche piccolo souvenir di viaggio da mettere in mostra con il Bahag: una figura incinta da Palawan, un Bulul di legno dal Benguet, libri, una campanella di vetro e un portacandela di Murano da Venezia, una scatola con una lucertola della “prosperità” dall’Ifugao.  Foto: Tropical Experience.

Il “Bahag” è indossato dagli uomini delle tribù dell’Ifugao, mentre si chiama “Tapis” quello indossato dalle donne. Questi tessuti fatti a mano hanno diversi disegni e colori che indicano la statura o il luogo di colui che li indossa all’interno della comunità. Nella nostra casa abbiamo un Bahag utilizzato come runner sul nostro comò di narra, mentre il Tapis è posizionato su un tavolo di antiquariato, come tovaglia.

Sulla tavola vediamo un vassoio di conchiglia capiz con pittura floreale, dalla città di Capiz nella regione Visayas. Foto: Tropical Experience.

3- Inabel/Abel Iloko

Più comunemente usato come coperta, l’Inabel funziona perfettamente come stuoia all’aperto! Foto: Tropical Experience.

La stoffa Inabel dell’Ilocos è solitamente utilizzata per fare morbidi e confortevoli copertine. Ne ho preso una delle dimensioni di un asciugamano durante un viaggio a Vigan, nella regione Ilocos Sur nel 1996.

La sua leggerezza, facilità ad asciugare, durevolezza e versatilità lo rendono un pezzo a me molto utile: come asciugamano, come copri-mobile o come stuoia per la spiaggia o per un picnic. L’inabel (o Abel) Iloko è fatto a mano su larghi telai con una tecnica definita Abel dalle donne artigiane dell’Ilocos.

4- Tessuto di Sagada

Notare la trama a diamante e doppio mezzo diamante. Foto: Tropical Experience.

La culturalmente ricca Sagada è nota ai turisti che amano le avventure all’aria aperta come l’esplorazione delle grotte e il trekking. Sagada è comunque nota anche per la sua tessitura: infatti a una delle compagnie più importanti di tessitori locali è stato dato anche un brevetto. Il design consiste in un diamante e due mezzi diamanti che vanno a formare un segno a X su due colori. Mia suocera, viaggiando insieme a Sagada, ha acquistato alcuni metri di questa stoffa. Ha poi cucito alcuni copri-cuscini, che noi utilizziamo per i cuscini delle sedie di legno fatte a mano che abbiamo acquistato a Banaue. Sotto vediamo anche uno zaino in tessuto di Sagada: un pezzo pratico per avventure e passeggiate all’aria aperta.

Pronti per una nuova avventura con lo zaino di Sagada! Foto: Tropical Experience.

Nostro video a passeggio per Sagada:

5- Banig

Le tonalità naturali del banig sul nostro divano arancione acceso. Foto: Tropical Experience.

Il banig è una stuoia fatta a mano usata nelle Filippine solitamente per dormire. Tecnicamente quindi non stiamo parlando di un tessuto. Il banig è solitamente fatto con le foglie di palma, altre erbe e foglie di alghe. A Samar, le artigiane che producono i banig usano il “tikog”, una speciale pianta che cresce in stagni e ai lati dei campi di riso. I banig di Samar sono conosciuti per il loro design colorato e fantasioso, tuttavia sono disponibili anche semplici tonalità naturali come quelle dei copricuscini sul nostro divano.

6. Tubaw

Protetta con bellezza. Foto: Tropical Experience.

La Tubaw è una bandana fatta a mano, utilizzata dalle popolazioni delle Filippine meridionali, in particolare nel Cotabato del Sud e nel Maguindanao. È solitamente utilizzata dalle persone più anziane come copricapo. Nella nostra casa, la usiamo per coprire la nostra stampante dalla polvere, e per farla intonare con il tema filippino.

7- Fibra di banana

Fibra di banana e di ananas, un classico matrimoniale filippino. Che coppia…fruttata! Foto: Tropical Experience.

Il tessuto “ecologico” del mio matrimonio (nella foto) è leggerissimo ma allo stesso tempo molto durevole, assorbe l’umidità e si veste molto bene. Viene prodotto in differenti tonalità e gli artigiani estraggono il colorante giallo dai semi della narra, il colorante rosso da semi di achuete, la tintura nera da foglie di Talisay e infine quella marrone dalla buccia del cocco. Quindi parliamo di una fibra completamente biodegradabile e sostenibile! La maggior parte delle piantagioni di banana nelle Filippine si trovano nel Mindanao e nella regione Bicol (dove posso venire prodotte 307000 tonnellate di fibra di banana). Nella foto nel giorno del mio matrimonio sono avvolta in un vestito di fibra di banana.

8. Piña

La fibra Piña (sempre nella foto in alto) viene estratta a mano dalle foglie dell’ananas, intrecciando i fili uno a uno fino a crearne un tessuto. È considerata la stoffa “regina” delle Filippine, nonchè la più costosa, ed è specialità della località di Kalibo, Aklan. È il tessuto scelto dall’èlite filippina ed è principalmente usata per creare il Barong Tagalog, un vestito tradizionale formale per gli uomini. Mio marito nella foto veste un classicissimo esemplare di Piña Barong. Questa leggera stoffa è anche usata per creare accessori per il tavolo o altri vestiti di tipo formale.

9. T’nalak

Un sacco di amore in ogni pasto! Foto: Tropical Experience.

La T’nalak è un tessuto tradizionale realizzato dalle donne T’boli dalle parti del Lago Sebu nel Cotabato. La T’nalak è sacra ed unica, rappresenta nascita, vita, matrimonio e morte. La maggior parte dei produttori di questo tessuto lo sono per discendenza. Le giovani donne T’boli imparano queste intricate tecniche di lavorazione della fibra di abaca dalle loro sorelle, madri, zie e nonne: la T’nalak richiede infatti molteplici ruoli per arrivare al risultato finale.  Ne abbiamo acquistati alcuni metri per farne delle tovagliette da tavola. Trovo bellissimo che ognuno di questi pezzi nella nostra casa abbia una storia da raccontare. Dalla raccolta dei materiali grezzi fino alla lavorazione artigianale e al lavoro delle mani che si è impresso su ogni tessitura. I loro disegni sono memorie dei nostri viaggi e sono stati portati nella nostra dimora: casa è dove si trova il tuo cuore!

(scritto nel giugno 2015)