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Palawan, Filippine: è una tappa imperdibile o posso saltarla?
(scritto ad agosto 2026)
La provincia di Palawan si estende nell’area occidentale delle Filippine e negli ultimi anni è diventata un punto focale del turismo internazionale e una delle aree più gettonate del Sud-Est Asiatico. Questo soprattutto grazie alla spettacolare bellezza dei paesaggi naturali locali, composti da mari di eccezionale bellezza, faraglioni spettacolari, una natura tropicale coinvolgente e isole scarsamente popolate se non del tutto disabitate. Per questo anche noi, fra i nostri tour delle Filippine, ne abbiamo anche uno che si concentra solo su Palawan. Oppure, ne abbiamo anche altri che includono Palawan insieme ad altre destinazioni.

El Nido, con le sue spettacolari lagune e spiagge nascoste, è indubbiamente la destinazione più popolare della provincia di Palawan. Foto: Tropical Experience.
Cos’è Palawan? Dov’è? Cosa vedere a Palawan?
Palawan è una provincia filippina piuttosto estesa. È localizzata nella parte centro-occidentale del paese, a metà fra il Mar Filippino Occidentale e il Mar di Sulu.
Le destinazioni più famose di Palawan sono Puerto Princesa (con il suo Fiume Sotterraneo), El Nido e Coron, a cui si aggiungono altre più di nicchia e fuori rotta, come Port Barton e Balabac. A volte erroneamente Coron è indicata come separata da Palawan essendo in un gruppo di isole a nord (le Calamian Islands), separate dall’isola più grande. Ma di fatto, anche Coron è parte della provincia di Palawan – quantomeno amministrativamente - e rivaleggia con El Nido: queste due sono le destinazioni più blasonate e richieste. Non è raro che ci venga infatti chiesto “è meglio El Nido o Coron?”.
Nel corso degli anni si è anche creato un certo equivoco dato dal fatto che molti magazine di viaggio hanno indicato Palawan come “l’isola più bella del mondo”. Tuttavia, è qualcosa di un po’ riduttivo, perché parliamo di un’intera provincia filippina (la più estesa), composta da qualcosa come 1780 isole. L’isola principale è l’omonima Palawan, ma ironicamente i paesaggi più belli si trovano sulle altre isole minori, il che aggiunge un po’ di confusione.
Di fatto quindi visitando “l’isola di Palawan” non comprendiamo l’intera provincia, ma solo una parte di essa. Se invece parliamo della “provincia di Palawan”, allora stiamo includendo tutte le 1780 isole.
Ora possiamo passare a vedere se vale la pena visitare Palawan.

La posizione della provincia di Palawan nelle Filippine. L'intera provincia è fatta di 1780 isole intorno all'isola principale di Palawan. Immagine: Tropical Experience.

Le destinazioni più famose della provincia di Palawan. Le prime 4 (El Nido, Port Barton, Puerto Princesa, Balabac) si trovano sull'isola principale, ma nel loro territorio hanno comunque tante altre piccole isolette, la vera attrazione locale. Immagine: Tropical Experience.
Prima dell’hype, era molto comune svolgere tour delle Filippine senza Palawan
Fino a grosso modo una decina di anni fa, solo alcuni degli itinerari di viaggio nelle Filippine che si trovavano in riviste di viaggio, blog o pacchetti vari includevano destinazioni di Palawan. È sempre stato normale.
Nel corso del tempo, da una parte la bellezza prorompente di Palawan è uscita allo scoperto, soprattutto grazie al crescente passaparola fra i viaggiatori che rimanevano estasiati dalla natura spettacolare di questa provincia e dai suoi mari cristallini. Da un altro lato, come è normale che sia, è entrato in azione anche il marketing e il turismo organizzato: nel giro di una decade da destinazione sportiva e dichiaratamente di nicchia, si sono moltiplicati i resort, i ristoranti e in genere la capacità turistica di destinazioni sempre più famose come El Nido, Coron e Puerto Princesa.
Nel 2025 la provincia di Palawan ha raccolto più di 2,5 milioni di visitatori, mentre erano solo 500mila nel 2010. Non ci sono dati precisi antecedenti, ma nel 2000 alcune fonti citano circa 100mila arrivi annuali.
Questo non significa che Palawan sia diventata già troppo turistica, ma sicuramente è stata investita da un’attenzione senza precedenti che l’ha resa ormai una destinazione di primissimo piano nel Sud-Est asiatico.

Navigazione nel fiume sotterraneo di Puerto Princesa. Foto: Tropical Experience.

Una delle innumerevoli spiaggette nella Bacuit Bay, uscendo in barca da EL Nido. Foto: Tropical Experience.

Il villaggio di Port Barton è la destinazione più rustica per chi vuole prediligere un po' di pace e semplicità. Foto: Tropical Experience.

Coron è un altro maginifico luogo, localizzato nella parte più a nord del gruppo di isole Calamian Islands, distaccato dall'isola principale di Palawan. Foto: Tropical Experience.
Palawan è effettivamente una bellissima destinazione, ma non l’unica. Vediamo un po’ di alternative insieme.
Palawan è molto spesso indicata come “l’isola più bella del mondo” (anche se, lo ricordiamo la provincia di Palawan è in realtà fatta da più di 1000 isole intorno a una principale). La rivista Travel+Leisure l’ha eletta tale nel 2013, 2016, 2017, and 2020 ed è ai livelli più alti della classifica praticamente sempre. Il Fiume sotterraneo di Puerto Princesa è entrato a far parte della lista delle New 7 Wonders of Nature. Entalula Beach a El Nido nel 2026 è stata eletta la spiaggia più bella del mondo nella classifica World's 50 Beaches e potremmo andare avanti all'infinito.
Ma esistono nelle Filippine tante altre destinazioni meritevoli di attenzione, alternative a Palawan:

Boracay
L’isola di Boracay è stata più volte in competizione con Palawan nelle medesime classifiche delle isole più belle del mondo, così come la sua White Beach di 4km è stata in testa alle classifiche delle spiagge più belle.

Iloilo
La città di Iloilo è diventata la prima UNESCO Creative City of Gastronomy delle Filippine ed è la porta d’accesso ad altri luoghi meravigliosi, come le Gigantes Islands che Forbes ha messo fra i 20 luoghi più belli del mondo.

Bicol
La regione di Bicol continua ad attirare nuovi visitatori grazie alla nomina come UNESCO Biosphere Reserve e il vulcano Mayon è spesso indicato come "world's most perfect volcanic cone".

Bohol
Nel 2023 l’estesa isola-provincia di Bohol è diventata il primo UNESCO Global Geopark delle Filippine, grazie alla sua storia geologica di 150 milioni di anni, che ha creato paesaggi unici come quelli delle Chocolate Hills.

Siquijor
Siquijor, la "Isla del Fuego" con il suo reef le sue pratiche magiche è stata inserita in un lungo approfondimento da giornali internazionali come il New York Times.

Camiguin
Il New York Times ha inserito la piccolissima isola-provincia di Camiguin, con i suoi 7 vulcani per soli 5 villaggi, nella lista delle 52 destinazioni dove andare nel 2026.
Scoprila nel nostro Tour F "Snorkeling vulcanico".

Bacolod
La provincia di Bacolod – la Sugarland delle Filippine - è diventata una capitale culinaria globale e la sede dell’evento di Terra Madre per l’area “Asia e Pacific” organizzato da Slow Food.
Bacolod è parte del nostro tour "Il cuore delle Filippine".

Vigan
Nel 2025 città coloniale preservata di Vigan, nel nord del paese, già patrimonio UNESCO, è stata inserita nella lista delle “New 7 Wonder Cities”, nonché nella lista dei 25 posti da visitare in Asia da Travel+Leisure. La puoi scoprire con i nostri tour del Nord Luzon.

Cebu
Anche la provincia di Cebu occupa posizioni di rilievo nelle medesime classifiche dove quella di Palawan è stata inserita negli ultimi anni, sia per i suoi fondali nella parte meridionale che per le isolette paradisiache nella sua parte nord, come Bantayan e Malapascua.

Banaue
Le risaie terrazzate di Banaue, già patrimonio UNESCO, sono state inserite nella lista dei 10 posti che si meritano più visitatori da National Geographic. La American Society of Civil Engineers gli ha assegnato lo Historic Civil Engineering Landmark Award per l’eccellenza del loro
unico sistema idrologico.
E si potrebbe andare avanti all’infinito! Le Filippine sono fatte da 7641 isole, tutte da scoprire!
Torniamo comunque ora a parlare di Palawan.
Non avete davvero visitato “Le Filippine” se avete visitato solo Palawan: le ragioni geografiche
Palawan è un luogo speciale, e come tutti i luoghi speciali non può essere rappresentativo di un contesto generale. Ovvero, Palawan ha un paesaggio e un contesto umano parecchio diverso rispetto a quello del resto delle Filippine.
Partiamo dal punto di vista naturalistico. Il paesaggio di Palawan non è rappresentativo del resto delle Filippine prima di tutto per motivi geologici. Il resto della superficie emersa filippina proviene da una più “recente” attività vulcanica: si tratta quindi di ambienti ancora molto attivi e in evoluzione, parte peraltro della “cintura di fuoco” dell’Oceano Pacifico. La provincia di Palawan ha invece origini più antiche e proviene dalla placca eurasiatica, per cui milioni di anni fa era collegata alle coste meridionali cinesi. Questo è anche il motivo per cui per esempio Palawan ha pochissima attività sismica rispetto al resto delle Filippine.
E quindi anche le rocce di Palawan sono molto più antiche, hanno fossili più antichi e metalli come il mercurio, il nickel e varie terre rare che non sono altrettanto diffusi nel resto delle Filippine.

Una delle isolette a largo di Coron. Foto: Tropical Experience.

Vista dall'alto sulla cittadina di El Nido e il suo porto. Foto: Tropical Experience.
Questo ha anche influenzato la flora e la fauna locale: quelle di Palawan sono molto più simili a quelle del Borneo e in generale a quelli del continente asiatico principale. Per questo, è possibile trovare per esempio paesaggi a faraglioni simili a quelli di Palawan in Thailandia (isole Phi Phi), in Vietnam (Ha Long Bay) e in Cina (Guilin). Detto questo, Palawan è ancora a sua volta differente da queste aree grazie a mari particolarmente cristallini e ricchi di vita. Tali mari peraltro hanno separato e isolato per milioni di anni la terra emersa di Palawan, che ora racchiude specie particolari che non si trovano in altre parti del mondo come il pavone di Palawan, il Palawan bearcat, il Palawan leopard cat, il pangolino filippino e molti altri (approfondimenti qui). Lo stesso vale per la flora, con specie uniche come le piante carnivore locali Nepenthes palawanensis and Nepenthes deaniana (approfondimenti qui).
Palawan non rappresenta tutte le Filippine: le ragioni storiche
La seconda differenza fra Palawan e il resto del paese è strettamente umana e culturale e nasce anche dallo scarso popolamento di Palawan. Le Filippine sono altresì un paese altamente popolato: nel 2024 la densità abitativa delle Filippine è infatti registrata come pari a 376 persone per kilometro quadrato (fonte qui). Nella provincia di Palawan, il censimento del 2020 registrava invece solo 64 persone per kilometro quadrato.
Dal punto di vista storico la popolazione di Palawan, era solo di 30000 unità nel 1902, quando gli americani fecero il primo censimento (fonte qui), contro gli 1,2 milioni di oggi. Il popolamento è dunque piuttosto recente e anche gli abitanti attuali sono comunque tutto sommato pochi rispetto agli oltre 110 milioni di persone che popolano le Filippine.
Gli spettacolari paesaggi di El Nido alla Big Lagoon, dal nostro canale YouTube.
I pro di visitare Palawan sono davvero tantissimi, ve li abbiamo mostrati, e risiedono nella sua natura fantastica ed eccezionale. Ed è forse un po’ proprio questa eccezionalità a rappresentare i “contro”: obiettivamente Palawan non è un luogo culturalmente significativo o quantomeno esaustivo per farsi un’idea completa del paese. Le tracce storiche – a parte alcuni elementi meramente museali – sono infatti solo relativi alle storie recenti, come per esempio le tracce della Seconda Guerra Mondiale a Puerto Princesa o la colonia lebbrosa di Culion, o piccoli fortini dell’era spagnola come quello di Taytay.
Le differenze paesaggistiche, faunistiche e umane fra Palawan e il resto delle Filippine ci dicono dunque una cosa importante: visitare solo Palawan non può corrispondere a visitare “le Filippine”. Significa visitare una piccola parte delle Filippine, sebbene significativa, ma non rappresentativa dell’intero paese. Soprattutto, non si può dire di aver fatto un’esperienza culturale delle Filippine come paese, di conoscerne le varietà culinarie, le tradizioni e la sua popolazione se si è andati solo a Palawan.
E quindi cosa dovreste fare? Secondo noi, dovreste andare a Palawan se vi attrae, ne vale la pena. Ma meglio ancora se in combinazione con altre destinazioni!
Non fatevi prendere dalla cosiddetta “Fear Of Missing Out” (FOMO), l’ansia sociale di perdersi qualcosa. Se i paesaggi di Palawan vi hanno incantato su Instagram, ci sono tutte le ragioni per visitarli e non è mica un caso che svariati dei nostri tour includono destinazioni come Puerto Princesa, Port Barton, l’isola di Modessa, El Nido e Coron. Li includiamo sia perché crediamo siano bellissimi luoghi sia perché ce li chiedete in tanti.
Ma se invece guardando la nostra lista delle destinazioni più belle delle Filippine siete più attratti da altri luoghi, non abbiate paura a fare una scelta diversa, anche lasciando fuori Palawan se le vostre priorità sono altre! Ci sono davvero tantissimi posti entusiasmanti e che non sono come Palawan semplicemente perché sono diversi, né migliori né peggiori. Non abbiate inoltre paura di recarvi presso le destinazioni di nicchia, possono anche essere un po’ meno organizzate ma allo stesso tempo riservare tante sorprese autentiche e genuine.
Un compromesso? Lanciatevi alla scoperta di Palawan, in combinazione con altre destinazioni! Trovate questo compromesso già nei nostri tour standard (link qui) e potete anche chiederci invece di personalizzarne uno tutto per voi!
Se vi è piaciuto questo articolo, potete utilizzarlo citandone le fonti (Samuele Falcone, Tropical Experience Travel Services - experiencetropical@gmail.com).

Palawan ha molto da offrire anche al suo interno e sottoterra: eccoci al complesso di grotte di Hundred Caves. Foto: Tropical Experience.

Una delle strade selvagge intorno a Port Barton Foto: Tropical Experience.

L'iconica entrata alla Big Lagoon di El Nido. Foto: Tropical Experience.

Coralli a Coron. Foto: Tropical Experience.


